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"Da soli abbiamo conquistato la certezza della fine vera di Cava Piombà".

L'unico comune che ha ottenuto garanzie che la regione aveva stralciato

di Francesco Corso sindaco e Giancarlo Piva assessore all'ambiente

Vogliamo precisare alcuni punti e svolgere considerazioni sul parere preliminare dato dal Consiglio Comunale di Baone nella seduta del 27.03.2002 in merito all'escavazione in cava Piombà poiché ci sembra che negli interventi della minoranza si siano volutamente omesse questioni di grande rilevanza.
- Ci siamo battuti contro il Piano Cave Regionale che prevedeva l'escavazione di 800.000 metri cubi, cui la Regione ha aggiunto un ulteriore premio del 20%.
Nonostante la netta opposizione dell'Amministrazione Comunale di Baone, delle Associazioni ambientaliste e dello schieramento Regionale del Centro sinistra, questo Piano è stato approvato dal Consiglio Regionale con la previsione di escavazione per la cava Piombà anche di una porzione di strada comunale.
Ci siamo mobilitati, impegnati contro questo Piano Cave Regionale, voluto dal Centro destra, sapendo che questo Piano avrebbe comportato un enorme sacrificio per il territorio del Parco dei Colli Euganei. Contro il Piano Regionale, la minoranza consiliare di Baone non ha mosso un dito come, del resto, non ha intrapreso alcuna azione in nessuna altra sede.
- Nonostante questa escavazione fosse prevista dalla Regione, abbiamo espresso sia alla Regione stessa che al Parco il nostro parere non favorevole alle due soluzioni presentate dalla Cementizillo. La prima (A) delle due soluzioni era scandalosa, improponibile, pericolosa per la stabilità, con pareti di cava drammaticamente scoscese. La seconda (B) con pendenze più moderate, con un assetto definitivo oggettivamente migliore, ma comprendente anche l'escavazione di una porzione di strada comunale.
Nonostante il parere non favorevole del Comune di Baone, il Parco Colli, con delibera del Comitato Esecutivo n. 5 del 09.01.2002, ha indicato favorevolmente la soluzione B, invitando il Comune alla traslazione del tratto di strada comunale, in quanto questo progetto della Cementizillo prevede "una restituzione del sito maggiormente compatibile con l'ambiente collinare circostante".
- Il Comune non volendosi assumere la responsabilità di uno scempio di grandi proporzioni e pericoloso per la frazione di Calaone, ha chiesto al Parco Colli che venisse garantita la sicurezza del fronte Cava con sistemi di rilevamento continui e la cessazione inequivocabile dell'attività di Cava alla fine del periodo di autorizzazione attraverso la cessione in proprietà o in comodato dell' area di cava interessata. Il Parco con lettera del 05.02.2002 ci ha comunicato la sua incompetenza su queste questioni.
- Il Comune ha perciò iniziato una lunga e sofferta trattativa con la Cementizillo con l' obiettivo, dichiarato da subito, di rendere possibile la soluzione meno deturpante a patto che venisse ceduta al Comune l'area del fronte Cava in comodato gratuito per venti anni in modo da garantire, nonostante che Regione e Parco non ne abbiano voluto sapere, la cessazione definitiva dell'attività di cava alla fine del periodo autorizzato e spostando altresì la sede del nuovo tratto stradale ai limiti dell'area interessata dall'escavazione.
Da soli, senza l'aiuto di nessuno, nonostante le fortissime resistenze della Cementizillo, siamo riusciti ad ottenere per 20 anni l'area di cava certificando così la fine vera della Cava Piombà ed ottenendo tutta una serie di controlli e rilevamenti relativi al controllo ed alla sicurezza del fronte cava.
Siamo l'unico Comune che si è battuto strenuamente per l'ottenimento di garanzie che la Regione aveva deliberatamente stralciato e ne siamo fieri.
- Precisiamo che, ai sensi di legge, il Comune è tenuto ad esprimere solo un parere, mentre le autorizzazioni per l'espletamento dell'attività di Cava vengono rilasciate dalla Regione e dal Parco dei Colli Euganei. Pertanto non si può assolutamente dire che il Comune stia autorizzando lo svolgimento dell'attività di cava. Se così fosse, non avremmo dato la possibilità di scavare ancora nei nostri Colli.

 

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Ultimo aggiornamento: 08-10-02         Powered by Nuova Informatica