“A che punto è l’iter per l’ampliamento della cava Monte Cuccoli a Villaga? L’Agenzia regionale per la tutela ambientale e l’Azienda sanitaria hanno effettuato i dovuti controlli sugli inquinanti ambientali, sulle micropolveri prodotte dalle lavorazioni e sul possibile inquinamento della falda acquifera?” Sono alcune delle domande contenute nell’interrogazione presentata oggi in Regione dal gruppo Italia dei Valori. Il consigliere regionale Antonino Pipitone, primo firmatario, chiede lumi su una concreta stima dei possibili rischi per la salute ed anche sulla Valutazione di Impatto Ambientale di uno scavo che si prevede di 1 milione e mezzo di metri cubi.“Fra gli abitanti di Villaga - afferma Pipitone - è diffusa una forte preoccupazione per l’ impatto che la nuova Monte Cuccoli avrà, anche sul deprezzamento del valore degli immobili. L’area dell’ampliamento sarebbe alle spalle dell’enorme calcificio, proseguirebbe quindi dalla cava preesistente e si spingerebbe in direzione del centro urbano di Villaga, fino a circa 500 metri dal municipio”.
Il progetto interessa circa 16,5 ettari con un volume complessivo di scavo di 1.580.177 metri cubi, per un presunto periodo di 30 anni, in una zona circondata da abitazioni e vigneti di produzione Doc.
“Un problema molto grave - proseguono i consiglieri IdV Pipitone, Gustavo Franchetto e Gennaro Marotta - è quello delle polveri. L’attività di cava a cielo aperto genera polveri sottili, con elevato potere di danno polmonare, per l’utilizzo di esplosivi, la movimentazione dei materiali, i molti camion che passano. Gli scavi, se autorizzati, distruggeranno un’intera collina, parte integrante dei Colli Berici, patrimonio inestimabile del nostro territorio e sito di interesse comunitario”.

























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