IL GAZZETTINO Giovedì, 30 Gennaio 2003
ASILIGIANO/Assemblea
Area industriale, progetti e polemiche
Asigliano
"Vogliamo bene al nostro paese": questo lo slogan vincente del sindaco di
Asigliano Veneto Renato Zampieri durante la campagna elettorale del 1999.
Vincente perché lo portò alla vittoria con oltre il 70\% dei voti, anche se
oggi, a tre anni di distanza, sempre più cittadini sembrano convinti che non
si stia agendo né per il loro bene né per quello del comune. Il motivo
dell'attrito? Un'area industriale nuova, di oltre 350.000 mq. Proporzioni
vastissime, se si pensa che stiamo parlando di un comune di ottocento
abitanti. Durante l'assemblea pubblica di martedì sera, organizzata dal
Comitato Spontaneo per lo Sviluppo Sostenibile del Basso Vicentino, il
sindaco ha insistito sull'importanza di quest'area «per rompere l'isolamento
del paese, per cercare di creare equilibrio tra reddito agricolo e quello
industriale; perché, nel tratto Lonigo - Noventa, Asigliano è l'unico a non
avere una zona industriale e perché, infine, la maggioranza dei cittadini di
Asigliano è contenta e approva il progetto». L'aula, gremita di gente,
sembrava dimostrare il contrario. In molti si sono detti decisi a voler
fermare la progressiva "cementificazione" dell'area berica, in molti non
accettano di vedere i propri comuni «deturpati da strade, cave, aziende
inquinanti», in molti sostengono «che il miraggio delle industrie e del
benessere economico può portare a gravi sconvolgimenti, sia ambientali che
sociali». E' ormai chiaro che ogni intervento, anche se piccolo, deve essere
ponderato con la massima attenzione. Lo stesso rappresentante dell'Apindustria
di Vicenza Filippo De Marchi, intervenuto nel dibattito, ha espresso qualche
perplessità verso i recenti progetti di Asigliano Veneto, Orgiano, Villaga ,
ritenendo che non vi sia stata una sufficiente preparazione alle spalle.
«L'organizzazione è l'aspetto più importante, e in questi comuni sembra
essere stata totalmente dimenticata. Non si può dare il via a delle aree
produttive e poi, solo in un secondo momento, occuparsi di tutti gli aspetti
ad esse legati. Apindustria non è mai stata interpellata per consigli o
suggerimenti».
Claudia Milani