Villaga: nuova zona industriale
Cominciati i lavori nella nuova zona
industriale di Villaga.
Una volta stipulata la convenzione con la
controparte la zona industriale di Villaga in via Dante comincia a prendere
forma con la costruzione del primo capannone da parte della ditta Rappo
Prefabbricati, proprietaria della zona industriale. La convenzione con
l’Amministrazione comunale di Villaga prevede la concessione a lottizzare
l’intera zona più la costruzione di una rotatoria che collega via Dante alla
strada provinciale Barbarano - Sossano. Per il nuovo svincolo è già stato
approvato un progetto di massima in accordo con la Provincia come si può
vedere dalla cartina. Inoltre l’agibilità di buona parte della lottizzazione
è vincolata al termine del nuovo incrocio.
Nei confronti del Comune di Villaga è stata versata una fideiussione che
potrà essere riscossa se entro un periodo di 3 anni ( uno è quasi
passato...) la convenzione non dovesse venire rispettata. Da parte del
Comune manca solo l’acquisto di una piccola porzione di terreno per
completare la realizzazione della rotatoria. Purtroppo il nuovo incrocio
invaderà l’area verde dove si trova il capitello della Madonna tanto caro ai
residenti del luogo ma ci è stato assicurato che esso non verrà intaccato ma
solo spostato qualche metro più in là. Sempre come da convenzione il sindaco
Padrin assicura che nella nuova zona industriale non troveranno posto
attività particolarmente inquinanti quali:
- Lavorazione amianto ed asfalti;
- Produzione di carbone animale, catrame e cemento; - Produzione di concimi
chimici, estratti d’organo, esplosivi; - Lavorazione di idrocarburi, rifiuti
tossici e nocivi; - Impianti nucleari; - Concerie; - Inceneritori; -
Raffinerie di petrolio.
All’interno della zona industriale è prevista per legge la costruzione di un
bacino di esondazione con una valvola che si chiude nei periodi in cui la
piovosità supera i limiti. Quando l’acqua oltrepassa un certo livello la
valvola si chiude e l’acqua piovana della zona sarà raccolta in un bacino di
contenimento per non arrecare danni alle costruzioni ed alle attività
insediate. Il tutto sotto lo stretto controllo del Consorzio di Bonifica.
Articolo preso dal mensile "Il Basso Vicentino" di Marzo
2002