BARBARANO: una perla tra i Berici da salvaguardare

“Allarme ambiente” anche a Barbarano Vicentino, dove proprio il primo cittadino Paolo Bogoni si pone per primo, e ben volentieri, a disposizione del nostro mensile per trattare di questo argomento, condividendo pienamente lo spirito e le modalità dell’inchiesta che abbiamo sin qui condotto sulla salvaguardia del nostro territorio.

MONTICELLO, L’OGGETTO DEL DESIDERIO.
“Per quanto riguarda il principale dei problemi di tipo ambientale di Barbarano e cioè la richiesta di coltivazione di una cava su Monticello - sottolinea il Sindaco Bogoni - devo precisare che le prime richieste sono partite nel 1989. Dopo una prima bocciatura, la ditta interessata e proprietaria del terreno riformulava nel 1997 la domanda, precisando che la coltivazione si sarebbe limitata alla parte centrale del piccolo colle. L’Amministrazione Comunale di Barbarano si è sempre opposta a tale richiesta ma, nonostante questa posizione, la Commissione Tecnica Regionale per l’attività di cava l’11 aprile 2002 ha dato parere favorevole. Da parte mia c’è la totale resistenza a questo progetto di coltivazione: oltre al ricorso al TAR, il 18 aprile scorso, ho presentato ricorso alla Magistratura ordinaria. Siccome si tratta di un problema che Barbarano condivide con altri Comuni vicini sarebbe ora che prendesse avvio il Piano d’Area, un piano di regolamentazione del nostro territorio. Qualche volta mi chiedo se ci sia realmente la volontà di realizzare questo piano d’area: ho il fondato timore che la Regione stia facendo troppe concessioni di cava sui Berici ( vedi le Riveselle, Monticello, Zovencedo e Albettone) in attesa dell’approvazione del Piano d’Area. Che cosa dobbiamo fare? Non possiamo seguire la linea di Italia Nostra, ma cercare una mediazione dialettica con tutti gli amministratori locali per decidere una volta per tutte che cosa fare del nostro territorio. Da sottolineare infine che l’Amministrazione Comunale, nella lotta contro l’apertura della cava, è stata molto ben supportata del Comitato di Monticello, che ha saputo coinvolgere la popolazione ed ha raccolto e fatto pervenire agli organi politici e amministrativi competenti 4000 firme di cittadini; io stesso sono tra i fondatori del comitato nel 1989-90.

continua...........


Articolo preso dal mensile "Il basso vicentino" di Luglio 2002