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IL GIORNALE DI VICENZA - Sabato 06 Luglio 2002

A Zovencedo si preparano alla battaglia legale. Lunedì assemblea

A volte ritornano... per scavare Il «no» del sindaco fino a Venezia

Stessa ditta, stessa località, stessa domanda. E la risposta del Comune di Zovencedo, nonostante siano passati otto anni rimane la stessa: «No». Un netto «no» alla richiesta della ditta So.Ca srl per l’autorizzazione per l’esecuzione di sondaggi minerari in località Gazzo. Dell’argomento si parlerà anche in assemblea pubblica lunedì alle 21 nelle scuole elementari. Racconta il sindaco, Luigina Crivellaro: «La stessa ditta nel ’94 aveva avanzato richiesta di scavo. La precedente amministrazione aveva dato battaglia rivolgendosi al Tar e l’aveva spuntata. Ed ora ci risiamo. Questo mi lascia l’amaro in bocca perché significa costringere una piccola amministrazione a utilizzare i pochi fondi a disposizione per tutelare il territorio».
La posizione del sindaco è chiara: «Il nostro è un no a priori. No perché la richiesta di analisi preliminari non riguarda l’estrazione della pietra bianca di Vicenza, che solitamente avviene in galleria nel territorio di Zovencedo, ma per altri materiali. Si tratterebbe poi di una cava a cielo aperto».
La località Gazzo è poi una zona particolarmente pregiata: «Non a caso per il Comune e la Regione è una zona vincolata. È un sito delicato dal punto di vista idrogeologico e va tutelato. Insomma, Zovencedo paga già il suo tributo con le cave di pietra bianca: ed è giusto che sia così perché si tratta di un materiale che si trova solo in questa zona. Non riteniamo altrettanto valida l’idea di sventrare il paesaggio per altri materiali».
Per fare il punto della situazione il sindaco ha indetto un’assemblea pubblica per lunedì alla quale sono stati invitati anche i sindaci di San Germano e di Grancona. «Non si può dimenticare - prosegue Crivellaro - che un’eventuale apertura di attività porterebbe ad un aumento del traffico proprio sulla strada in territorio comunale di Grancona».
Anche i residenti si stanno già muovendo con una raccolta di firme. Il consiglio comunale, da parte sua, approverà un ordine del giorno che sarà poi inviato alla commissione regionale competente per motivare la contrarietà alla richiesta di poter effettuare dei sondaggi preliminari

 

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Ultimo aggiornamento: 08-10-02         Powered by Nuova Informatica