IL GIORNALE DI VICENZA - Mertedi 23 luglio 2002
Tutti a difesa della
collina Riveselle contro gli scavi
A Villaga il sindaco è
soddisfatto che finalmente sia scesa in campo anche "Italia nostra".
Scende in campo anche la sezione Medio e Basso
Vicentino di "Italia nostra" sul futuro della collina Riveselle. Una collina su
cui una ditta padovana, la "Cementizillo", potrebbe essere intenzionata ad
avviare scavi a cielo aperto. E il sindaco di Villaga, Luigi Padrin, ringrazia:
«Sempre disposti a far fronte comune per la tutela del paese. Basta che la cosa
non si fermi alle chiacchiere». La battaglia. Nel ’98 è stata rilasciata
la concessione per realizzare una ricerca mineraria nella collina a Villaga, da
parte della ditta padovana, che ha avuto buon esito. Di qui la richiesta alla
Regione per la concessione allo scavo. Netta l’opposizione del Comune e dei
proprietari del terreno, ma inutile. La Regione ha inserito la cava nel Piano
veneto di scavi. Nel frattempo, però, l’area è stata vincolata dal Ministero
all’ambiente come zona da tutelare. Chi ha ragione, allora?
Il referendum. Per avere il pieno consenso degli abitanti, il sindaco di
Villaga ha chiesto il via libera con un minireferedum non ufficiale, per
inoltrare un ricorso al Consiglio di Stato per impedire il via ai lavori di
scavo.
Italia nostra. Ora, una lettera indirizzata a politici e parlamentari,
sindaco di Villaga, Provincia, prefetto, a firma Antonio Verlato, presidente
della sezione Medio e Basso Vicentino di "Italia nostra". Si legge: «Un
ulteriore e insanabile attacco ai nostri monti Berici si sta perpetrando nei
confronti della collina Riveselle. Un progetto di apertura di una miniera
distruggerebbe un luogo, quasi un’oasi naturalistica, in parte a bosco e in
parte coltivato a vigneti di vino Doc. Il sito, poi, è vincolato con opportuna
legge dello Stato quale bellezza paesaggistica di pubblico godimento. Sono anni
che "Italia nostra", con qualche altra associazione, lotta per bloccare questa
operazione impugnando i vari provvedimenti con innumerevoli segnalazioni. Pur
consapevole che la possibilità di bloccare le attività estrattive sui Berici e
su Riveselle saranno alquanto ridotte, sollecita tutte le forze politiche
statali e regionali di qualunque colore politico ad assumere un pubblico e
preciso impegno per la reale difesa dei Berici».
Fatti e non parole. Una lettera che è ben accolta dal sindaco Padrin: «Ufficilamente
in paese è anche sorto un comitato di residenti contro la cava Riveselle, ma per
ora non si è ancora attivato concretamente. Ben vengano le dichiarazioni di
Verlato. Speriamo che arrivino anche i fatti, visto che non ricordo, in dieci
anni di lotta contro la cava già aperta nel comune, di aver mai visto schierata
l’associazione ambientalista».
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