IL GIORNALE DI VICENZA - Martedì 8
ottobre 2002
Sviluppo e
ambiente per i Colli Berici analizzati a Barbarano
(f.b.)
Considerato
"parco dei sapori" per l’intreccio di storia, arte, cultura, ambiente e
tradizione gastronomica, il territorio dei Colli Berici rappresenta un unico
grande bene da tutelare, promuovere e valorizzare. Si tratta di un obiettivo
al centro del recente convegno promosso al teatro "Berico" di Barbarano dal
Gal 9 "Colli Berici e pianura vicentina", riunendo amministratori regionali
e locali, rappresentanti di categorie economiche e associazioni
ambientalistiche.
«La qualità dell’ambiente, dei prodotti e dei servizi rappresenta un valore
aggiunto per le attività economiche che vi operano», ha evidenziato Eugenio
Zaggia, presidente nazionale dell’associazione "Terranostra".
In precedenza, Gianfranco Lazzarin, consulente di progetti di sostenibilità
ambientale e territoriale, aveva illustrato l’esempio disviluppo
concretizzato in Umbria, coniugando al meglio turismo, ambiente e cultura.
«Il comprensorio dei Colli Berici deve trovare un’unità d’intenti in tale
direzione», ha quindi osservato il sindaco noventano Carlo Alberto
Formaggio.
Si tratta di un’esigenza di gestire del territorio, recepita anche dal
presidente del Consiglio provinciale, Paolo Pellizzari, il quale ha
annunciato «la richiesta alla Regione di concludere l’iter amministrativo
del piano d’area, per sarrare alla fase operativa».
Il caso Riveselle di Villaga, con la
minaccia dell’apertura di una cava di marna (denunciato dal presidente del
comitato di difesa Mario Pagliarusco), rappresenta l’ultimo esempio di
sfruttamento indiscriminato del territoio.
«Anche se ai piccoli Comuni servono adeguati finanziamenti per concretizzare
un’efficace politica dell’ambiente», ha rilevato il sindaco di Montegaldella,
Giacomo Bertinato.
«Un confronto positivo che ha
impegnato i sindaci dell’area a firmare il piano d’area, strumento
urbanistico che tutela le aree verdi e individua quelle di pregio dei Colli
Berici», ha sottolineato notevolmente soddisfatto il presidente del Gal 9,
Eugenio Gonzato.
Il quale ha anche evidenziato «lo sforzo comune per tutelare l’area di
Riveselle di Villaga, minacciata dall’apertura di una miniera e di
individuare un’unica area artigianale-industriale sul territorio», visto che
lo stesso presidente regionale dell’Api, Renzo Belcaro, ha espresso «netta
contrarietà ad enormi aree artigianali».