IL GIORNALE DI VICENZA - Giovedì 28 Novembre 2002

S. Germano dei B. Documento di giunta alla Regione

Basta cave e miniere

La protesta è di tutti i Comuni dei Colli

Il problema cave nel Basso Vicentino da qualche tempo non fa dormire sonni tranquilli ai cittadini e ai loro amministratori. Ben 40 tra cave e miniere, infatti, sono attive; di queste, 23 si trovano nella Val Liona, nei comuni di Grancona, San Germano e Zovencedo. Altre numerose istanze per l’apertura di nuove cave, che alimentano le tensioni degli abitanti di queste zone, sono agli atti degli uffici regionali in attesa dei rispettivi pareri di competenza. Ciò che preoccupa maggiormente la popolazione sono le cave a cielo aperto, in quanto determinano un impatto ambientale fortemente negativo ed un rumore assordante percettibile anche a notevole distanza. Altri disagi sono provocati dal traffico pesante, in continuo aumento, che, oltre a dissestare le strade, fa "tremare" le case nelle principali vie di comunicazione.
Da un’indagine compiuta dalla Provincia, è stata verificata l’esistenza di numerose miniere attive, le cui concessioni minerarie sono state richieste principalmente per aggirare la più restrittiva normativa sulle cave; e, grazie alla disposizione prevista dalla normativa vigente (per cui "il concessionario può disporre delle sostanze minerali che sono associate a quelle formanti oggetto della concessione"), consentono l’estrazione di consistenti quantità del cosiddetto materiale associato senza che ai Comuni venga corrisposto il contributo previsto dalla legge sulle cave.
Nel rilevare che la Provincia di Vicenza non è ancora dotata del piano provinciale delle cave, per gli effetti prodotti dall’inerzia della Regione Veneto nell’approvazione del piano di propria competenza, i Comuni interessati stanno ugualmente adottando, di concerto con l’Amministrazione Provinciale, una ferma posizione di tutela e salvaguardia dell’ambiente contro le deleterie conseguenze derivanti dalle attività di cava in assenza di una seria pianificazione.
Questa posizione è stata assunta dalla giunta municipale di San Germano dei Berici, cui si aggiungeranno le giunte dei Comuni di Albettone, Alonte, Barbarano, Grancona, Longare, Orgiano, Sarego, Sossano, Villaga e Zovencedo, che, con la Provincia di Vicenza, chiedono alla Regione Veneto di provvedere.
«Si richiede la sospensione immediata - è scritto tra l’altro nel documento inviato alla Regione - di ogni decisione in ordine alla richiesta di apertura o di ampliamento di nuove cave e miniere a cielo aperto nei Colli Berici, fino alla definizione di un piano generale di escavazione. Questo piano dovrà essere basato sulla programmazione delle quantità di materiale necessario in relazione ai precisi fabbisogni desunti da uno studio apposito per il quale i soggetti interessati (Comuni del Basso Vicentino e Provincia di Vicenza) si dichiarano disponibili a redigere con la Regione Veneto».