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IL GIORNALE DI VICENZA - Martedì 18
Febbraio 2003
E a Villaga è scontro fra comitato cittadino ed
Amministrazione
di Valentino Varotto
Situazione sempre più tesa tra il comitato di cittadini, aggregatisi in nome
della difesa del territorio, e sindaco e consiglieri comunali, chiamati
tempo fa a decidere in merito ad un grosso insediamento produttivo che
dovrebbe sorgere proprio ai margini di Villaga. Gli amministratori a più
riprese sono stati chiamati a rendere conto ai cittadini delle reali
motivazioni che hanno portato all’approvazione di un insediamento così
imponente, sia nelle proporzioni, sia nel carico di sviluppi e conseguenze
che può generare, con un reale pericolo per la sostenibilità della zona.
Il presidente del comitato di Villaga, Mario Pagliarusco, ha esposto le
motivazioni della loro azione: «Il nostro comitato conta ben 270 tesserati e
non siamo arrivati solo adesso. Da tempo ci adoperiamo a dire "no" all’area
industriale progettata, che non affronta il problema dell’impatto ambientale
che tali opere produrranno per il futuro ed in maniera duratura».
Il comitato in passato ha svolto molteplici iniziative per richiamare
l’attenzione sul problema, soprattutto con manifestazioni pubbliche. Ma lo
scontro principale rimane quello con l’Amministrazione comunale, dalla quale
non si ottengono adeguate e convincenti risposte in merito. La
preoccupazione in paese sta aumentando, approssimandosi la realizzazione di
un capannone destinato a coprire 150 mila metri quadrati di superficie e a
incidere in maniera determinante nella zona.
Un avvicinamento tra le parti si è avuto giovedì scorso, quando è stata
indetta nella sala comunale degli alpini una pubblica assemblea tra il
comitato, i residenti e la giunta municipale, con il preciso scopo di dare
risposte alle molte domande che preoccupano i cittadini. Tra gli invitati
anche alcune figure autorevoli, chiamati a contribuire alle questioni: sono
intervenuti Filippo De Marchi, consigliere dell’Associazione piccola e media
industria; Silvio Scanagatta, sociologo docente all’università di Padova;
Giorgio Scarato presidente del comitato di Zimella, l’urbanista arch. Maria
Luisa Nani.
Sono stati esposti tutti i dati relativi alle dimensioni della zona
industriale, peraltro già pubblicamente noti, e in seguito si è aperto il
dibattito, nel quale sono stati interpellati insistentemente il sindaco e i
consiglieri. Di fronte a richieste precise su quanti artigiani siano
effettivamente interessati a tale insediamento, sugli introiti incassati dal
Comune in seguito a tale realizzazione e sulle spese che verranno
affrontate, le risposte sono state spesso provvisorie o nulle; nonostante i
consiglieri fossero tutti presenti, il sindaco Luigi Padrin si è impegnato a
discuterne in consiglio.
La questione rimane confusa e meritevole di ulteriori chiarimenti, data la
pressione esercitata dai cittadini e la complessità delle argomentazioni
discusse, concernenti la viabilità, i rischi per la salute, l’insediamento
di extra-comunitari, la svalutazione dell’area.
La partita rimane aperta prevalentemente sul versante dell’informazione:
mentre il comitato si adopera in tutte le direzioni affinché l’area venga
quantomeno ridimensionata (informazioni nel sito www.comitatovillaga.org),
l’Amministrazione dovrà rispondere alle interrogazioni rimaste irrisolte e
soprattutto al diritto dei cittadini di esserne messi al corrente.
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