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IL GIORNALE DI VICENZA - Giovedì 20
febbraio 2003 speciali pag. 28
Stop da Venezia, ma si scava ancora
Il sindaco di Sossano minaccia ricorsi alle vie legali contro la cava Priare
( cri. gia. ) La Regione ordina lo stop ai lavori in un lotto della cava di
calcare in località Priare a Sossano ( nella foto ). Ma la società
escavatrice non ci bada. Il sindaco Silvio Regis annuncia: «Segnaleremo alla
Provincia che ha competenza in materia. Tutti hanno diritto al lavoro, ma la
"Villaga Cave" non sta rispettando le regole. Per questo non escludo ricorsi
alle vie legali».
La cava in località Priare è attiva da almeno 50 anni, inizialmente per
l’estrazione della pietra bianca di Vicenza e ora per il calcare che finisce
nei cementifici. La concessione regionale è in scadenza il prossimo anno.
Secondo le nuove disposizioni in tema di cave, il Comune ha il compito di
vigilare e controllare il rispetto delle disposizioni regionali da parte
della società escavatrice. Così, lo scorso novembre, tecnici comunali, della
Provincia e della Regione hanno svolto un sopralluogo. Risultato? Non sono
state rispettate le disposizioni regionali in uno dei tre lotti della cava.
Il terzo lotto doveva essere ripristinato dal punto di vista ambientale dopo
l’estrazione. Ma ciò non è stato fatto. La relazione con la denuncia sul
mancato rispetto della norma da parte della ditta, con la firma dei tre
tecnici, è partita per l’Ufficio regionale ambiente e lavori pubblici,
direzione geologia e ciclo dell’acqua, il 28 gennaio. Il 4 febbraio è stata
emessa un’ordinanza di sospensione dell’attività, in quel lotto, da parte
della Regione.
Spiega il sindaco: «L’altro giorno abbiamo effettuato un nuovo sopralluogo
per verificare che l’ordinanza di stop ai lavori fosse stata rispettata. E
l’esito è stato negativo. Insomma, in cava si continua ad estrarre come se
nulla fosse. Non solo. La ricomposizione dell’intera cava dovrà essere
completata entro il termine della concessione, quindi, il prossimo anno.
Data la condizione attuale delle cave, pare davvero impossibile che la
società riesca a eseguire le opere per restituire il territorio come prevede
la concessione. Tutto questo sarà segnalato alla Provincia. Non è da
escludere che l’amministrazione comunale ricorra alle vie legali».
«Inutile dire che il Basso Vicentino è massacrato dalle cave. In quest’ottica,
è importante il documento sottoscritto dai Comuni della zona e dalla
presidente della Provincia, Manuela Dal Lago, ad inizio anno sulla tutela
dell’ambiente. Non solo. Il nuovo compito del Comune è quello di tutelare il
territorio e l’ambiente, vigilando sull’attività estrattiva: ed è quello che
sta facendo Sossano».
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