IL GIORNALE DI VICENZA - mercoledì 26 febbraio 2003
provincia pag. 27
Pure Nevio Scala invita alla tutela dell’ambiente
di Valentino Varotto
Risale ad alcuni mesi fa la nascita a
Sossano del comitato Tutela Area Berica (Tab), espressione di un gruppo di
cittadini accomunati dall’intento di tutelare la salute delle persone e
l’armonia del territorio, attraverso la denuncia dei danni ambientali
nell’Area Berica.
Il sorgere di tale movimento, che raccoglie la spinta e l’entusiasmo di
molti sostenitori già da tempo attivi per la salvaguardia dell’ambiente, si
inserisce lungo una linea di continuità, che vede una crescente
preoccupazione nei riguardi della costruzione di quelle infrastrutture,
previste nel campo della viabilità, e di aree produttive nel Basso
Vicentino.
Tempo fa alcuni sondaggi condotti sulla popolazione dei comuni interessati
sembravano evidenziare una sostanziale indifferenza nei confronti delle
opere urbanistiche in atto, e fu stigmatizzata la scarsa attenzione dei
residenti nei confronti del loro territorio. Tuttavia recentemente si è
registrata un’inversione di tendenza: oltre al Tab di Sossano, in altri
paesi (tra cui Orgiano e Villaga) si sono costituiti altri comitati di
difesa.
E poichè l’unione fa la forza, la
proposta di realizzare una riunione tra i rappresentanti dei comitati si è
alla fine concretizzata: si sono radunati i delegati di 17 diversi gruppi,
da Asigliano a Barbarano, da Cologna a Villaga, da Lonigo ad Agugliaro.
In particolare, il sindaco di Cologna ha voluto patrocinare l’incontro con
la partecipazione della giunta.
Tra gli ospiti di lusso, anche
l’ex-allenatore di serie A, Nevio Scala, intervenuto ad affermare la propria
sensibilità di fronte alle problematiche comuni, mettendo a disposizione la
propria determinazione.
L’obiettivo indicato dai comitati è la costituzione di un Gruppo
coordinato dell’area berico-euganea, e su questo ordine del giorno si sono
trovati a discutere nelle scorse settimane. L’intenzione condivisa è quella
di elaborare strategie d’intervento comuni e solidali, sotto forma di azioni
di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e di azioni di protesta nei
confronti della Regione, presentando un elenco di tutti i problemi
evidenziati. Il coordinamento si è detto favorevole all’autofinanziamento
per il sostegno delle eventuali spese da affrontare in caso di azioni
legali.
Ciò che emerge con chiarezza in seno a tale movimento è che l’ambiente debba
essere sempre più a cuore della cittadinanza, e che le sorti delle aree
soggette a mutamenti siano determinate non dalla volontà di pochi individui,
ma dalla collettività.