IL GIORNALE DI VICENZA - lunedì 17 marzo 2003 cronaca
pag. 13
“Lettera aperta” al Comune distribuita alle famiglie
Insediamenti a Villaga «La gente vuole sapere»
(v.v.) Diventa sempre più serrata la
battaglia che, in nome della tutela del territorio di Villaga, stanno
conducendo il comitato difesa e l’amministrazione comunale. Una disputa che
registra dei rilevanti precedenti: il faccia a faccia tra le due parti in
lizza si è già avuto in un paio di occasioni, ma con esito insoddisfacente.
Da un lato i cittadini continuano a fare pressione per ottenere quei
chiarimenti ritenuti indispensabili prima di concedere il via libera al
nuovo insediamento produttivo, giudicato sproporzionato e dal notevole
impatto ambientale. Dall’altro Luigi Padrin, sindaco di Villaga, ha esposto
le sue ragioni e quelle della giunta comunale in un paio di circostanze,
mancando il confronto diretto con le opposizioni.
Ma ciò non è bastato, il comitato respinge con fermezza le dichiarazioni del
sindaco, reo – secondo il Comitato – di non aver ridiscusso l’intera
questione in consiglio comunale, come promesso. Anzi, in quella sede furono
criticati in particolare i consiglieri, per aver votato irresponsabilmente
l’approvazione alle varianti al Prg, senza nemmeno discutere sull’importanza
e sulla gravità delle questioni sollevate. Fin dall’inizio la battaglia si è
condotta sul versante dell’informazione, e così è stato finora a suon di
dichiarazioni di alterna provenienza.
Recentemente il comitato ha fatto ricorso al volantinaggio, consegnando casa
per casa una lettera aperta, nella quale ancora una volta si chiede quale
sia la posizione della giunta. Si teme non solo il dannoso impatto derivante
dall’area industriale, in una zona che va sott’acqua, che comporterà
l’afflusso di extracomunitari, ulteriori spese per i controlli
sull’inquinamento e nuovi servizi da erogare a spese dei cittadini. Si
paventa anche l’insediamento, in un secondo momento tramite interessamento
di un intermediario, di concerie o cementifici, che potrebbero ricorrere al
Tar per avere l’autorizzazione a procedere. Il volantinaggio del comitato in
particolar modo mira a raggiungere tutti quei cittadini che non si sono
preoccupati della questione, sottovalutandone le conseguenze.