IL GIORNALE DI VICENZA - martedì 01 luglio 2008 provincia pag. 32

VILLAGA. Il Comune chiede di chiudere la concessione Montecuccoli

Cava, un appello a Napolitano

di Claudia Milani

Un ricorso straordinario al Capo dello Stato per contrastare la proroga della concessione della cava “Montecuccoli". Lo ha presentato in questi giorni l'amministrazione comunale di VILLAGA, nella speranza di riuscire a bloccare, dopo oltre trent'anni di attività, le escavazioni. «Il sito - spiega il sindaco Mara Crivellaro - è attivo dal 1975. Inizialmente era stata fissata, come data ultima dei lavori, il 1996, ma successive dilazioni hanno fatto sì che si continuasse fino allo scorso anno. Nei mesi scorsi l'ennesima autorizzazione da parte della Regione, che ha concesso alla VILLAGA Calce altri quattro anni e mezzo per ultimare l'opera». «Ora il termine ultimo è fissato al 2012, ma ci chiediamo - continua il primo cittadino - se si arriverà mai alla chiusura definitiva. Siamo amareggiati che a Venezia abbiano dimostrato di non aver tenuto in considerazione le nostre osservazioni». Il ricorso presentato dal Comune evidenzia i danni causati dalla cava e fa leva su motivi di diritto. Per quanto riguarda il primo punto, già in consiglio comunale, quando era stato espresso parere negativo, era stato più volte ribadito che la vicinanza di “Montecuccoli" al centro abitato era fonte di continui disagi, nonché nociva per l'impatto acustico ed ambientale. «Da un punto di vista del diritto, poi, abbiamo evidenziato una serie d'illegittimità - continuato il sindaco -. Suscita perplessità che la Regione abbia scritto di essere concorde con l'osservazione del Comune, in cui si afferma che si tratta di un progetto datato e non più idoneo, ma poi agisca in direzione contraria, imponendo alla ditta di presentare, entro la fine di quest'anno, una variante sostanziale del programma, per migliorare la ricomposizione del sito. Perché la cava è stata mantenuta in esercizio e quindi prorogata prima che fosse presentato un documento di sistemazione?».
L'estensione del tempo a disposizione per ultimare la coltivazione del sito non esclude, a Monte Cuccoli, un ulteriore rischio: quello di ampliamento. Comune, Provincia e i cittadini, riuniti in comitato, hanno già espresso parere contrario ma non è ancora arrivata la risposta regionale. La VILLAGA Calce aveva presentato, lo scorso ottobre, un progetto di ampliamento e di successiva ricomposizione. Trent'anni di lavoro, oltre un milione e mezzo di materiale estratto, quasi diciassette ettari di terreno interessati: queste le previsioni. Inquinamento ambientale, acustico, danni ai fabbricati, aumento della circolazione dei camion, degrado e scempio del territorio, svalutazione economica dei fabbricati limitrofi: sarebbero questi, secondo il fronte del no, i pericoli legati all'ampliamento del sito.