La mistificazione (ovverosia ingannare qualcuno approfittando della
sua credulità o buona fede) DELLA PAROLA PROGRESSO.
Si sente spesso usare la
parola “progresso”; ma cos’è esattamente il progresso? La parola in se ha un
significato positivo intrinseco, ed è sinonimo di “miglioramento”,
“perfezionamento” di un qualcosa già esistente. Proprio sfruttando il
significato “positivo” del termine, che inconsciamente ognuno di noi
percepisce quando sente questa parola, esso viene usato in maniera
ingannevole da taluni personaggi poco raccomandabili, che abusano del
termine “progresso” per etichettare qualsiasi cosa faccia in genere loro
comodo, anche le cose più sporche.
Si finisce così con il
credere che disastri come la devastazione del territorio, etichettata da
qualcuno come “progresso”, sia davvero qualcosa di positivo, di cui non
possiamo farne a meno.
Ma se questo presunto
“progresso” porta con se l’inquinamento del suolo, dell’acqua, dell’aria che
respiriamo e la morte delle persone a causa di malattie come il cancro,
siamo sicuri che esso sia davvero un miglioramento, un perfezionamento?
Il progresso può davvero
definirsi tale se è un processo che porta dei miglioramenti di un qualcosa
già esistente, per tutti o solo per qualcuno, ma in ogni caso senza che
altri debbano pagarne le conseguenze.
Non si può più parlare
di progresso, bensì di atto criminale, nel momento in cui il cambiamento
delle condizioni che si verifica va a scapito di beni preziosissimi come il
territorio e, di conseguenza, della salute della gente che in quel
territorio abita.
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