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“COMITATO PER LA DIFESA DI VILLAGA” CONTRO L’APERTURA DI CAVE E MINIERE, PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELLA NATURA, DELL’AMBIENTE E DELLE COSE DI INTERESSE STORICO ED ARTISTICO NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI VILLAGA (VI) - O.N.L.U.S.

ATTO COSTITUTIVO

Il giorno 25/06/2002, alle ore 21.00, in TOARA diVILLAGA (VICENZA),

in Via Villa 39

Sono presenti i seguenti Signori:

n    Sig. Pagliarusco Mario, nato a Toara di Villaga il 06/11/1964, residente a Toara di Villaga in Via Villa 39 …………………………………………………..

n    Sig. Simone Mazzucco, nato a Noventa Vicentina il 05/10/1979, residente a Belvedere di Villaga in Via Quargente 13 ……………………………………...

n    Sig. Alberto Nani, nato a Noventa Vicentina il 09/03/1982, residente a Belvedere di Villaga in Via Palladio 74 …………………………………………

n    Sig. Alessandro Gonzato nato a Noventa Vicentina il 25/12/1981, residente a Belvedere di Villaga in ViaC. Barba 6 ………………………………………..

n    Sig. Alessio Ferron, nato a Noventa Vicentina il 08/11/1971, residente a Belvedere di Villaga in Via Palladio 17 ……………………………………….

n    Sig.  Guarato Gabriele, nato a Noventa Vicentina il 12/04/1970, residente a Belvedere di Villaga in Via Berico Euganea 79 ………………………………..

n    Sig.  Maistrello Michele, nato a Noventa Vicentina il 07/08/1975, residente a Belvedere di Villaga in Via Quargente 30 ……………………………………..

n    Sig.  Canella Damiano, nato a Noventa Vicentina il 28/04/1972 , residente a

n     

Belvedere di Villaga in Via Contrà Barbarano 50 ……………………………..

n    Sig. Alessandro Nani, nato a Noventa Vicentina il 09/01/1981, residente a Belvedere di Villaga in Via Palladio 74 …………………………………………

n    Sig. Marsilio Mazzucco, nato a Noventa Vicentina il 05/05/1976, residente a Belvedere di Villaga in Via Quargente 13 …………………………………...

n    Sig. Nani Diego, nato a Noventa Vicentina il 25/07/1976, residente a Belvedere di Villaga in Via Palladio 74 …………………………………………

n    Sig.  Capraro Guido, nato a Villaga il 02/11/1959, residente a Villaga in Via Castello 4 …………………………………………………………………………

n    Sig.  Pagliarusco Damiano, nato a Vicenza il 12/02/1969, residente a Toara di Villaga in Via Longhe 6 ………………………………………………………

I sopracitati aderenti

COSTITUISCONO

il seguente Comitato ai sensi della legge 11.08.1991, n. 266, e successive modifiche ed integrazioni, e del D. Lgs. n. 460/1997, denominato: “COMITATO PER LA DIFESA DI VILLAGA”  contro l’apertura di cave e miniere, per la tutela e la valorizzazione della natura, dell’ambiente e delle cose di interesse storico ed artistico nel territorio del Comune di Villaga (VI) - O.N.L.U.S.

Il Comitato, come sopra definito, ha sede in Villaga in Via Villa n. 39 e gli scopi, l’organizzazione ed il funzionamento sono contenuti nello Statuto sociale che i presenti dichiarano di conoscere ed approvare e che forma parte integrante ed essenziale del presente atto come allegato A.

Gli aderenti, in seduta stante:

a) nominano il Presidente del Comitato, i componenti del Consiglio Direttivo, il Segretario - cassiere ed il Revisore dei Conti, nelle seguenti persone:

1 - Presidente:  Sig. Pagliarusco Mario

2 - Vice-Presidente Consigliere: Sig. Nani Alberto

3 - Segretario-Cassiere Consigliere: Sig.  Mazzucco Simone

4 - Consigliere: Sig. Ferron Alessio

5 - Consigliere: Sig. Gonzato Alessandro

6 - Consigliere: Sig. Guarato Gabriele

5 - Consigliere: Sig. Nani Diego

6 - Revisore dei Conti: Sig. Canella Damiano

b)  determinano che la quota associativa venga fissata per il primo anno in lire EURO  due (2).


 

ALLEGATO A

S T A T U T O

                                                           del

“COMITATO PER LA DIFESA DI VILLAGA” CONTRO L’APERTURA DI CAVE E MINIERE, PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELLA NATURA, DELL’AMBIENTE E DELLE COSE DI INTERESSE STORICO ED ARTISTICO NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI VILLAGA (VI) - O.N.L.U.S.

Articolo 1.  DENOMINAZIONE E SEDE

Il Comitato contro l’apertura di cave e miniere, per la tutela e la valorizzazione della natura, dell’ambiente e delle cose di interesse storico ed artistico nel territorio del Comune di Villaga (VI), ha sede in Villaga in Via Villa n. 39. La sede potrà variare secondo le esigenze e  per decisione dell’Assemblea  degli aderenti. Fintantoché sussistono i requisiti previsti dal D. Lgs. 04.12.1997, n. 460, il Comitato utilizzerà la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “O.N.L.U.S.” nella sua denominazione, nei suoi segni distintivi o nelle comunicazioni rivolte al pubblico.

Articolo 2. SCOPI

Il Comitato è un’associazione che, ai sensi della legge n. 266/91 e del D. Lgs. n. 460/1997, persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale e che ha lo scopo di contrastare la realizzazione di cave e miniere nel territorio comunale di Villaga e di studiare e diffondere le tematiche della tutela dell’ambiente nonché della valorizzazione di beni di valore paesaggistico, storico, artistico ed architettonico. Al Comitato è vietato lo svolgimento di attività diverse da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse. L’attività del Comitato non ha fini di lucro e verrà autofinanziata attraverso sottoscrizioni degli aderenti al Comitato stesso.

Articolo 3. ATTIVITA’

Il Comitato potrà promuovere ogni iniziativa ed attività consentita e reputata opportuna per il conseguimento delle finalità del medesimo, anche in via amministrativa e dinanzi alle autorità giudiziarie civile, penale, amministrativa, tributaria e contabile.

Articolo 4.  ADESIONE AL COMITATO

L’adesione al Comitato è libera, senza discriminazione di razza, sesso, fede religiosa, purché l’attività personale di ciascun aderente avvenga nel pieno rispetto delle leggi vigenti e non sia in contrasto con le finalità  del Comitato. Il Comitato è indipendente da qualsiasi altra  Associazione, Comitato, Circolo, Partito, ecc.

Articolo 5. QUOTE ASSOCIATIVE

L’adesione al Comitato comporta l’autotassazione regolare degli aderenti. Il Comitato provvederà all’autofinanziamento delle singole iniziative decise di volta in volta dall’assemblea. Tale autotassazione è diretta a finanziare le attività istituzionali ed è stabilita dall’assemblea degli aderenti all’inizio di ogni anno.

Articolo 6. FONDO COMUNE

I contributi degli associati  costituiscono il fondo comune del Comitato. Finché questo svolge le sue attività gli aderenti non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretenderne una quota in caso di recesso. Il comitato risponde delle proprie obbligazioni col fondo comune.

Articolo 7. ORGANI E POTERI

Gli organi del Comitato sono:

a)  l’Assemblea degli aderenti

b)  il Consiglio Direttivo

c)  il Presidente

d)  il Revisore dei conti.

Tutte le cariche sono gratuite e rinnovabili alla scadenza, così come è gratuita l’attività dei componenti del Comitato, la quale viene prestata con spirito di solidarietà e in modo personale, spontaneo e senza fini di lucro.

Articolo 8. L’ASSEMBLEA

L’Assemblea è il massimo organo deliberativo ed ha il compito di dare le direttive per la realizzazione degli scopi sociali. Essa è costituita da tutti i componenti del Comitato e può essere ordinaria e straordinaria. L’Assemblea ordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno, ed ha il compito di:

1)  discutere ed approvare il rendiconto annuale,

2)  stabilire annualmente la quota associativa,

3)  eleggere i componenti del Consiglio Direttivo

4)  eleggere il Revisore dei conti.

L’assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente, dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/3 dei soci, ogni volta che se ne ravvisi la necessità.

Le assemblee ordinaria e straordinaria sono presiedute dal Presidente che viene assistito dal Segretario per la redazione dei relativi verbali. In caso di assenza o impedimento del Presidente, le Assemblee sono presiedute dal Vice presidente.

Articolo 9.  CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

L’avviso di convocazione delle assemblee ordinaria e straordinaria, unitamente all’ordine del giorno, deve essere trasmesso, a cura del Presidente, a tutti i soci e dovrà pervenire ai medesimi con almeno otto giorni di anticipo, a mezzo comunicazione scritta, telefonica o apposito volantino informativo.

Le assemblee ordinaria e straordinaria sono valide, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà  degli aderenti e deliberano con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi; in seconda convocazione, da indirsi almeno un’ora dopo, le assemblee ordinaria e straordinaria sono valide qualunque sia il numero dei partecipanti e deliberano rispettivamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, per l’assemblea ordinaria, e con il voto favorevole di più di un terzo dei soci, per l’assemblea straordinaria. Le modifiche statutarie o lo scioglimento del Comitato sono deliberate dall’assemblea straordinaria con la maggioranza dei due terzi dei voti validi.

Ciascun socio ha il diritto di voto. Ha diritto, altresì, a chiedere la verbalizzazione delle proprie opposizioni.

Articolo 10. IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo  è formato da un numero di componenti non inferiore a 5 e non superiore a 7, nominati dall’Assemblea, ed ha il compito di amministrare il Comitato occupandosi della gestione ordinaria e straordinaria del medesimo e di redigere il rendiconto annuale.

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente del Comitato, un Vice presidente ed il Segretario - cassiere. Quest’ultimo ha il compito di redigere i verbali delle sedute delle assemblee e del Consiglio Direttivo che saranno custoditi presso la sede del Comitato per essere liberamente consultati da parte degli aderenti. Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 anni.

Articolo 11. CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente del Comitato o, in caso di assenza o impedimento, dal Vice presidente,  con avviso scritto indicante giorno ora e luogo dove si terrà la riunione da inviarsi almeno  cinque giorni prima della data di convocazione.

Le determinazioni del Consiglio sono valide se prese  alla presenza e col voto favorevole della maggioranza dei consiglieri.

Articolo 12. PRESIDENTE

Il Presidente  del Comitato è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti, a maggioranza dei presenti, e dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. Ha la rappresentanza attiva e passiva del Comitato e può stare in giudizio previa deliberazione del Consiglio Direttivo. Cura l’esecuzione delle determinazioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo. In caso di assenza o impedimento tutti i poteri del Presidente vengono esercitati dal Vice presidente.

Articolo 13. REVISORE DEI CONTI

Il Revisore dei Conti è eletto dall’Assemblea con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ha il compito di verificare annualmente la regolarità documentale delle entrate e delle spese ed esprime un parere di regolarità sul rendiconto annuale. Dura in carica tre anni.

Articolo 14. COMPENSI

Il Presidente, i Consiglieri ed il Revisore dei conti non hanno diritto a compensi e/o gettoni di presenza.

Articolo 15. AMMISSIONE DEGLI ADERENTI

Possono aderire al Comitato tutti i cittadini, ovunque residenti, che siano interessati al perseguimento degli scopi che il Comitato si prefigge.

L’ammissione di un nuovo aderente è deliberata dal Consiglio Direttivo, su domanda dell’interessato. Tutti gli aderenti ammessi hanno pari diritto di voto nelle assemblee.

Articolo 16. DIRITTI DEGLI ADERENTI

Gli aderenti hanno i seguenti diritti:

- eleggere i componenti del Consiglio direttivo ed il Revisore dei conti;

- approvare il rendiconto annuale;

- essere informati sulle attività del Comitato, con potere di controllo sull’andamento dell’attività del medesimo,

- avere libero accesso agli atti ed ai documenti prodotti o detenuti dal Comitato,

- essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge, in favore del Comitato.

Articolo 17. DOVERI DEGLI ADERENTI

Gli aderenti hanno i seguenti doveri:

- versare la quota associativa iniziale e quella annuale stabilita dall’Assemblea;

- partecipare alle Assemblee convocate nel corso dell’anno;

- impegnarsi per il raggiungimento dello scopo;

- tenere verso i soci un comportamento improntato alla correttezza ed alla buona fede,

- svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.

Articolo 18. RECESSO

Ciascun aderente è libero di recedere dal Comitato in ogni momento, dandone comunicazione al Consiglio Direttivo.

Articolo 19. ESCLUSIONE DEI SOCI

Il socio che contravvenga ai doveri indicati dal presente Statuto può essere escluso dal Comitato con delibera dal Consiglio direttivo previa richiesta di comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, da inviarsi al domicilio dell’aderente almeno trenta giorni prima della delibera di esclusione. L’esclusione è prevista per i seguenti casi:

- inadempimento degli obblighi assunti da parte del socio a favore del Comitato;

- mancato pagamento della quota  associativa;

- inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle delibere degli Organi sociali.

Articolo 20. PATRIMONIO

Il patrimonio del Comitato è costituito da:

- quote di iscrizione dei promotori e degli aderenti;

- contributi e liberalità ricevute;

- donazioni e lasciti;

- riserve accantonate;

- ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della legge n. 266/1661.

I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa degli aderenti, stabilita dall’assemblea.

I contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti o dalle persone fisiche o giuridiche estranee all’associazione.

Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dall’assemblea che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio d’inventario, dall’assemblea che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

Articolo 21. ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale decorre dall’1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, ed al termine dell’esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del rendiconto annuale da presentare all’Assemblea che dovrà approvarlo, con voto palese espresso dalla maggioranza dei presenti, entro il 30 aprile di ogni anno. Gli avanzi di gestione risultanti dal rendiconto annuale sono destinati alla realizzazione delle attività istituzionali del Comitato e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 22. DURATA E SCIOGLIMENTO

Il Comitato rimane in vita fino a diversa decisione dell’Assemblea.

In caso di scioglimento per qualunque causa, il Comitato devolve gli eventuali fondi ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe,

o ad altre O.N.L.U.S. o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23.12.1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, vigendo il divieto assoluto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Comitato.

Articolo 23. RINVIO

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

 

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Ultimo aggiornamento: 02-07-03         Powered by Nuova Informatica